Caramelle e carie: cosa provoca (davvero) lo sviluppo della carie dentale?
All’interno di questo articolo voglio parlarvi del legame che (spesso) si viene a creare tra caramelle e carie.
Ebbene sì, ammettiamolo subito: le caramelle potrebbero causare le carie dentali per via dello zucchero che contengono.
Infatti, è proprio lo zucchero il principale responsabile dello sviluppo della carie.
Per questo motivo, non sono solo le caramelle le principali responsabili della carie, ma tutto ciò che contiene zuccheri.
Al tempo stesso, è importante specificare però che lo zucchero - da solo - non è in grado di causare una carie.
Sono necessari infatti altri elementi, come ad esempio la presenza di batteri all’interno del cavo orale o la predisposizione individuale della persona.
Oltre agli zuccheri, cosa favorisce lo sviluppo della carie?
Devi sapere che all’interno della nostra bocca coesistono centinaia di specie batteriche.
Nel momento in cui prevalgono le specie batteriche cariogene, ci sarà anche una maggiore possibilità di sviluppo della carie.
In altri casi, invece, si tratta semplicemente di predisposizione individuale.
Nel senso che alcune persone potrebbero avere dei denti con uno smalto più debole, più sottile.
E in alcuni casi è la morfologia del dente stesso che consente al cibo e alla placca batterica di depositarsi più facilmente tra i denti, favorendo quindi anche un eventuale sviluppo della carie.
In realtà, ci sono anche altri fattori che possono scatenare una carie…
Come ad esempio un ridotto flusso salivare, una dieta disordinata, alcune malattie sistemiche o l'assunzione di farmaci particolari.
Anche il fumo può provocare la carie, così come una scarsa igiene orale.
Ma tornando agli zuccheri…
Devi sapere che sono proprio gli zuccheri il nutrimento (preferito) dei batteri presenti all’interno della bocca.
Il prodotto del metabolismo di questi zuccheri da parte dei batteri è un acido, che va ad intaccare la parte più superficiale (lo smalto) dei denti e lo indebolisce finché non si crea un vero e proprio buco.
Inizialmente sarà superficiale e indolore, ma se non trattato tempestivamente andrà in profondità all’interno del dente.
Come ridurre il rischio di carie?
Per ridurre il rischio di carie è necessario agire fondamentalmente su 3 elementi: gli zuccheri, i batteri e il dente stesso.
Per quanto riguarda gli zuccheri, non è possibile eliminarli del tutto dalla nostra dieta, anche perchè sono presenti all’interno di molti alimenti (non solo nelle caramelle), come ad esempio nei dolci, nella pasta, nel riso e in tutte quelle bevande (zuccherate, appunto) e nei carboidrati fermentabili.
Possiamo però evitare, per restare in tema “caramelle”, quelle gommose.
Questo tipo di caramelle si appiccicano sui denti e, di conseguenza, hanno un tempo di permanenza maggiore all’interno del cavo orale.
Così come i lecca lecca che, consumati lentamente, fanno sì che i denti rimangano in un ambiente acido più a lungo e favoriscono una maggiore predisposizione al rischio di carie.
Se proprio non riusciamo a fare a meno delle caramelle, è meglio preferire quelle più piccole (e non gommose), perchè vengono consumate più in fretta.
In commercio ci sono anche diversi tipi di caramelle SENZA zucchero, che al posto dello zucchero contengono dei dolcificanti non cariogeni e non innescano il processo di sviluppo della carie.
Rapporto tra zuccheri a carie dentale
Gli zuccheri creano un ambiente acido all’interno della bocca.
La saliva è in grado di riequilibrare questo ambiente (acido) e, di conseguenza, annullare l’acidità provocata dall’ingestione degli zuccheri - riportando così il pH in condizioni “di sicurezza”.
Questo procedimento avviene in circa 30 minuti dall’ingerimento degli zuccheri.
Se noi mangiamo caramelle in continuazione, la saliva non sarà in grado di riportare (costantemente) il pH ai livelli di sicurezza.
Per farti capire questo concetto, voglio farti un esempio.
Se proprio volessi mangiare 5 caramelle in un giorno, il mio consiglio è quello di mangiarle tutte nello stesso momento piuttosto che distribuirle nell’arco della giornata.
Questo per agevolare il compito della saliva e mantenere il pH della bocca ad un livello di sicurezza.
Batteri e carie
Per quanto riguarda invece l’azione sui batteri, in realtà è molto più semplice di quanto si possa pensare: l’importante è mantenere una BUONA igiene orale, spazzolando bene i denti dopo aver mangiato.
In particolare dopo la cena della sera, perchè di notte - avendo un ridotto flusso salivare - c’è una maggior possibilità di rischio per lo sviluppo della carie.
Per questo motivo è estremamente importante ricordarsi di lavare (bene) i denti prima di andare a letto.
Carie dentale e fluoro
Il terzo fattore che può favorire lo sviluppo della carie è il dente stesso.
E l’unico modo che abbiamo per andare ad agire su questo fattore è rinforzare il dente attraverso l’uso di prodotti floruanti: dentifrici o gel specifici con il fluoro.
Così come avviene anche durante una seduta di igiene orale professionale all’interno dello studio dentistico, con le sigillature dei solchi dentali e l’applicazione di lacche fluorite.
Ti ricordo infine che per diminuire fortemente il rischio di carie è fondamentale eseguire un controllo periodico insieme al tuo dentista (o igienista) di fiducia.
Sarà questo professionista infatti ad individuare nell’eventualità lesioni cariose iniziali (spesso asintomatiche), che se non curate correttamente continuerebbero a scavare all’interno del dente - diventando decisamente dolorose e mettendo anche a rischio l’incolumità della corona del dente stesso.
Il dentista o l’igienista sapranno anche consigliarti su quali possano essere le azioni (corrette) da intraprendere in base ai tuoi effettivi fattori di rischio.