Dentifricio al fluoro e fluoroprofilassi (eseguita nello studio dentistico): perchè sono importanti?
All’interno di questo articolo voglio parlarti del fluoro e della profilassi dentale, l’utilizzo del fluoro per migliorare la salute dei denti.
Ci viene spesso chiesto se un dentifricio al fluoro faccia bene (o meno) ai denti.
Per rispondere a questa domanda mi viene in supporto l’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda l’utilizzo di un dentifricio al fluoro fin dallo spuntare del primo dentino da latte (intorno quindi ai 6 mesi di età del bambino).
Sempre l’OMS raccomanda una somministrazione topica, fatta direttamente sulla superficie del dente con appunto un dentifricio al fluoro, rispetto a quella sistemica, che al contrario avviene attraverso l’utilizzo di compresse (o gocce) per via orale.
La quantità di fluoro raccomandata in età compresa tra i 6 mesi ed i 6 anni è di 1000 parti per milione (ti ricordo che questa quantità è sempre indicata sulla confezione o in ogni caso sul tubetto di dentifricio).
Mentre la quantità di dentifricio da applicare sullo spazzolino dev’essere pari ad un chicco di riso.
Su alcuni spazzolini, troverai delle setole interne colorate - che indicano proprio la quantità di dentifricio da usare.
A partire dai 6 anni, la quantità di fluoro presente all’interno del dentifricio è invece di 1450 parti per milione (un quantitativo quindi maggiore rispetto a quello indicato per i bambini più piccoli).
A che cosa serve il fluoro nel dentifricio?
In primis, il fluoro aiuta a rinforzare i denti.
Devi sapere che sulla parte più esterna del dente è presente lo smalto, composto a sua volta da cristalli di idrossiapatite.
Il fluoro, a contatto con questi cristalli, va a trasformarli in cristalli di fluoroapatite, aumentando così la resistenza del dente agli attacchi acidi dei batteri della placca.
Per questo motivo, il fluoro aiuta senza alcun dubbio a prevenire le carie dentali.
Fluoroprofilassi (eseguita nello studio dentistico): come funziona e perchè è importante?
Spesso, al termine della seduta di igiene dentale, viene eseguita la fluoroprofilassi.
Si tratta del passaggio di una schiuma di fluoro che, da una parte, ha proprio lo scopo di andare a rinforzare i denti e, dall’altra, aiuta a ridurre l'ipersensibilità che può crearsi al termine dell’igiene dentale.
La fluoroprofilassi ha anche un’azione leggermente antibatterica.
In casi di demineralizzazione o princìpi di carie, è anche possibile usare delle lacche - o delle vernici - che vengono spalmate sulla superficie dei denti (anche sui denti da latte).
La fluoroprofilassi aiuta quindi a rallentare (se non addirittura a fermare) la carie.
Spesso la fluoroprofilassi viene fatta quando il dente da latte è prossimo alla caduta, o in alcuni casi quando un dente da latte deve essere curato ma il bambino è ancora troppo piccolo per poterlo fare.
Questo significa che il fluoro ci viene in soccorso fino al raggiungimento dell’età adeguata per eseguire un intervento nella bocca del bambino.
Il fluoro è tossico?
Mi viene anche spesso se il fluoro sia tossico. Diciamo che è la quantità (di fluoro) che determina la tossicità.
Se usato nelle quantità adeguate (come visto in precedenza), il fluoro NON è tossico.
In caso contrario, può diventare tossico.
E’ anche importante fare una distinzione tra tossicità acuta e tossicità cronica.
Quella acuta si riferisce ad una dose di fluoro che viene ingerita una volta (una sola volta), e può causare dei fastidi.
Anche quando si lavano i denti, può capitare di ingerire accidentalmente una piccola quantità di dentifricio (e di fluoro).
E’ chiaro che un eccesso di fluoro può causare dei fastidi allo stomaco, dolori addominali o nausea.
Per darti un’idea: per avvertire i primi sintomi di avvelenamento, un adulto dovrebbe ingerire circa 3 tubetti di dentifricio.
Quindi, non succede niente se inavvertitamente ingeriamo una piccola quantità di dentifricio.
Per intossicazione cronica si intende invece una quantità di dentifricio che viene ingerita - anche in piccole dosi - più di una volta (mesi o addirittura anni).
In questo caso il fluoro può anche causare danni a livello dentale, come ad esempio macchie biancastre o, nel peggiore dei casi, macchie molto scure.
Per questo motivo è importante assicurarsi che i bambini non ingeriscano il dentifricio quando si lavano i denti (spesso infatti ai bambini piace mangiare il dentifricio!).
Nel caso in cui non siamo sicuri di riuscire a controllarli, il mio consiglio è quello di preferire un dentifricio senza fluoro.
Potranno poi passare ad un dentifricio al fluoro quando saranno più grandi e sapranno controllare la deglutizione - o in ogni caso saranno consapevoli del fatto che il dentifricio non vada mangiato.
Il fluoro è utile per sbiancare i denti?
Un luogo comune è quello che il fluori sia utile (anche) per sbiancare i denti.
Ebbene, no...
Come dimostrano svariati studi, il ruolo del fluoro è quello del rafforzamento dei denti (e non del loro sbiancamento).
Anche se, a mio avviso, un dente sano sarà - nella maggior parte dei casi - anche un dente più bello!