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Sedazione cosciente con protossido d'azoto: benefici e alcune (poche) controindicazioni

Sedazione cosciente con protossido d'azoto: benefici e alcune (poche) controindicazioni

La sedazione cosciente secondo Langa è una tecnica alla quale ricorriamo spesso per migliorare la qualità delle terapie offerte all’interno dello studio dentistico, in quanto consente ai pazienti di eseguire qualsiasi tipo di trattamento o cura odontoiatrica in uno stato di massimo rilassamento.

La sedazione cosciente con protossido d’azoto è in grado infatti di ridurre lo stress delle persone eccessivamente spaventate “dal dentista”, che sia per un intervento di chirurgia o anche una semplice seduta di igiene dentale.

Benefici della sedazione cosciente con protossido d’azoto

La sedazione cosciente si realizza mediante una macchina che eroga dei gas (protossido d’azoto e ossigeno) che andranno a ridurre eventuali stress e paura, abbassando notevolmente anche la percezione del dolore.

E’ importante non confondere la sedazione cosciente con la più classica anestesia.

Questo significa che, per alcuni trattamenti, la sedazione cosciente NON sostituirà l’anestesia - che verrà regolarmente eseguita in un secondo momento.

Il beneficio maggiore della sedazione cosciente è quello di abbassare temporaneamente la percezione del dolore.

Al termine della seduta, nel giro di pochi istanti il paziente tornerà nel pieno della propria coscienza.

Questa tecnica aiuta quindi i professionisti presenti all’interno dello studio dentistico durante il trattamento di quelle persone che vivono un forte senso di paura del dentista, o anche più semplicemente dell’ago.

Ci affidiamo spesso alla sedazione cosciente durante la cura dei bambini, in particolare nella fascia d’età tra i 4 e gli 8 anni.

Questo non significa che la sedazione cosciente non possa essere eseguita a qualsiasi età: chiunque (o quasi) potrà ricorrere all’uso di questa particolare tecnica in caso di necessità.

La sedazione cosciente viene utilizzata spesso anche da quelle persone con un un riflesso emetico molto accentuato.

Ci sono persone infatti che nel momento in cui vengono toccati sulla lingua o sul palato tendono ad avere dei conati di vomito.

In questo caso, ricorrere alla tecnica della sedazione cosciente ci viene in grande aiuto.

Una volta che il paziente è “sedato”, il professionista sarà in grado di lavorare con maggiore tranquillità.

Sedazione cosciente con protossido d’azoto: alcune (poche) controindicazioni

Le controindicazioni alla sedazione cosciente sono poche e abbastanza ovvie o in ogni caso intuibili.

Essendo una tecnica inalatoria, quando viene eseguita sui bambini troppo piccoli (non ancora abituati a respirare bene solo con il naso), sappiamo già che non riusciremo ad avere un grande effetto.

La sedazione cosciente NON andrà usata su persone che fanno ricorso a psicofarmaci o con seri problemi psichiatrici.

Le sole controindicazioni alla sedazione cosciente riguardano quelle persone che hanno ricevuto la ricostruzione del timpano o un particolare intervento all'occhio chiamato vitrectomia.

In questi casi, prima di eseguire la sedazione cosciente sarà NECESSARIO consultarsi con il proprio medico.

Sedazione cosciente: come avviene la seduta all'interno dello studio dentistico

La macchina dedicata alla sedazione cosciente con protossido d’azoto è costituita da due bombole, una contenente il protossido d’azoto, appunto, e l’altra l’ossigeno.

Questi due gas vengono erogati contemporaneamente con estrema precisione e, attraverso due tubi differenti (uno dedicato al protossido d’azoto, l’altro all’ossigeno) raggiungono la mascherina posizionata sul naso del paziente.

Prima di procedere con il trattamento di sedazione cosciente è importante preparare ANCHE l’ambiente circostante in maniera adeguata, così da “condizionare” il paziente fin da subito.

La tecnica di sedazione cosciente, infatti, non è legata solo ed esclusivamente all’uso dei gas: anche la componente psicologica sarà importante.

Questo significa che sarà importante creare tutti quei presupposti per mettere il paziente a proprio agio - in totale tranquillità e rilassamento.

Silenzio, luci soffuse - oltre all’ausilio dei gas, ovviamente - aiuteranno il paziente a raggiungere uno stato simile al dormiveglia.

Durante questo specifico trattamento, la sala dello studio dentistico all’interno della quale viene eseguita la sedazione cosciente dovrà trasformarsi quasi in una SPA.

Creata questa situazione iniziale di completo “relax”, saremo quindi in grado di procedere con l’erogazione dei due gas.

Inizialmente, verrà erogato solo ossigeno (puro, al 100%).

Dopo circa 5 minuti l'ossigeno verrà gradualmente miscelato con il protossido d’azoto, che raggiungerà una percentuale del 30% sul totale di gas inalato.

Sugli adulti, in casi particolari, la percentuale di protossido d’azoto può essere anche maggiore.

In ogni caso, saranno le condizioni del paziente stesso ad indicarci il momento in cui sarà possibile iniziare la seduta vera e propria.

Generalmente, lo si capisce dalle dita delle mani.

Nei bambini, che generalmente entrano in sala visibilmente “agitati”, si noteranno invece notevoli segni di rilassamento (simili all’addormentamento).

In questa situazione, sarà possibile eseguire qualsiasi tipo di trattamento, comprese anestesie con l’ago, ricostruzioni, devitalizzazioni o estrazioni dentali.

Una volta terminata la seduta, grazie alla manopola presente sulla macchina ridurremo a zero l’erogazione del protossido d’azoto.

Dopo circa altri 5 minuti di sola erogazione di ossigeno (puro al 100%), il paziente sarà pronto per la dimissione.

Sedazione cosciente con protossido d'azoto: (eventuali) effetti collaterali

Gli unici effetti collaterali che potrebbero presentarsi al termine della sedazione cosciente sono legati ad un leggero mal di testa o, in rarissimi casi, nausea e sensazione di vomito.

In particolare per quanto riguarda la nausea, sarà importante presentarsi alla seduta non del tutto a digiuno, ma senza aver mangiato in maniera esagerata.

In generale, al termine della seduta il paziente - piccolo o grande che sia - sarà in grado di uscire dallo studio dentistico in totale autonomia (e serenità!).

A cura di

Dr. Giuseppe Sorce

Odontoiatra - Studio Francesconi

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