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Sigillature dentali: cosa sono e a cosa servono?

Sigillature dentali: cosa sono e a cosa servono?

La sigillatura è una resina che viene applicata sui solchi occlusali (la parte masticatoria, per intenderci) dei molari permanenti.

Questa resina ha lo scopo di proteggere la superficie del dente.

In particolare, per quanto riguarda i molari, la superficie occlusale è ampia e i solchi possono essere anche molto profondi.

Di conseguenza, all’interno di questi spazi il cibo si deposita più facilmente.

Anche con una buona igiene orale, non sempre è possibile mantenere pulite queste aree dei denti, anche perchè sono spesso difficili da raggiungere con le setole dello spazzolino.

Il compito della sigillatura è quindi quello di generare un’azione protettiva, creando una superficie più liscia che consente al cibo di scivolare via dal dente e di riuscire a pulirlo con maggiore facilità ed efficacia.

E’ necessario fare le sigillature?

La sigillatura non è un trattamento (sempre) necessario.

E’ però un trattamento raccomandato a scopo preventivo, proprio perchè i molari sono quei denti che - trovandosi in fondo alla bocca - possono cariarsi più facilmente.

Non dimentichiamoci che i molari, di norma, erompono verso i 6-7 anni e a questa età un bambino non sempre è in grado di pulire alla perfezione (e con costanza) i denti.

Ecco che la sigillatura viene in nostro aiuto.

Così come ci proteggiamo dai raggi del sole con la crema solare, allo stesso modo le sigillature proteggono i nostri denti e aiutano a prevenire le carie.

A che età si possono fare le sigillature?

Questo trattamento viene solitamente eseguito tra i 6 e gli 8 anni, l’età appunto in cui erompono i primi molari permanenti.

Ciò non toglie che la sigillatura possa esser fatta, in caso di necessità, anche ad un’età maggiore.

L’importante è che il dente (su cui verrà applicata la sigillatura) sia SANO.

Quali denti si possono sigillare?

Nonostante i denti più importanti da proteggere siano i primi molari - per via appunto dell’età in cui erompono - nulla ci impedisce di applicare una sigillatura anche ai secondi molari o ai premolari.

Anche la superficie masticatoria dei secondi molari è infatti piuttosto ampia e, trovandosi ancora più in fondo alla bocca rispetto ai primi, sono anch’essi difficili da mantenere puliti.

Ci sono poi alcuni casi in cui la sigillatura diventa pressoché indispensabile.

Come ad esempio, nel momento in cui un paziente non abbia una buona igiene orale o abbia delle abitudini alimentari scorrette (come l’eccessivo consumo di zuccheri) o stia assumendo dei farmaci che, come effetti collaterali sulla smalto, possano indebolire i denti.

Quali sono le fasi della sigillatura?

La sigillatura di un dente avviene attraverso un trattamento veloce e assolutamente indolore.

Dopo aver effettuato un’attenta pulizia del dente, verrà applicata una prima sostanza addensante (che andrà a rendere più ruvide le superfici del dente, così da ottenere una migliore adesione del sigillante) e poi il sigillante, che verrà fatto asciugare con una luce speciale.

Sigillature dentali: pro e contro

Oltre al principale vantaggio di proteggere il dente e prevenire la carie, le sigillature hanno un unico limite (non un vero e proprio svantaggio, quindi).

La sigillatura ha una durata limitata e, per via della (normale) masticazione, col tempo potrebbe verificarsi il distaccamento di piccole parti della resina.

In ogni caso, nulla di cui preoccuparsi.

Ci si accorgerà di tutto durante la regolare visita e si potrà quindi riparare o rifare la sigillatura.

A cura di

Dr.ssa Marta Penocchio

Igienista dentale - Studio Francesconi

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