Sbiancamento dentale: cos'è e come funziona
Lo sbiancamento è la procedura attraverso la quale vengono sbiancati i denti.
Nello specifico, i denti vengono sbiancati attraverso l’uso di gel sbiancanti, solitamente a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide.
Quando il gel viene messo a contatto con la superficie dei denti, penetra all’interno della struttura - e dello smalto - andando a rompere i legami delle molecole che causano la discromia.
Rompendosi, le molecole diventano trasparenti e, di conseguenza, il dente viene sbiancato.
Le 2 principali tecniche per eseguire lo sbiancamento dentale sono:
- sbiancamento professionale (eseguito all’interno dello studio dentistico)
- sbiancamento domiciliare (eseguito a casa)
Sbiancamento dentale professionale
Lo sbiancamento dentale eseguito dal professionista all'interno dello studio dentistico avviene applicando il gel sbiancante sulla superficie dei denti, facendo attenzione a proteggere le gengive, le mucose e i tessuti molli.
Questo perchè il gel ha una concentrazione di principio attivo piuttosto elevata e, a contatto con le mucose, potrebbe provocare un po’ di fastidio.
Il gel viene poi lasciato agire per circa 45 minuti.
Le sedute di sbiancamento dentale possono essere più di una, generalmente 2 o 3 a distanza di una settimana l’una dall’altra, in base al colore di partenza dei denti, alla reazione dei denti al trattamento e al colore che si vuole raggiungere.
Sbiancamento dentale domiciliare
In questo caso, lo sbiancamento dentale viene eseguito direttamente dal paziente a casa.
All’interno dello studio dentistico verranno prodotte le mascherine personalizzate (costruite su misura) e successivamente consegnate al paziente insieme al gel sbiancante.
Dopodiché, per almeno 14 notti bisognerà indossare queste mascherine riempite con il gel sbiancante.
Questo tempo può variare sempre in funzione del colore iniziale dei denti o dal tipo di discromia.
In alcuni casi, il trattamento domiciliare può richiedere applicazioni più lunghe e arrivare a durare fino a 20 giorni o un mese.
Lo sbiancamento rovina o indebolisce i denti?
Lo sbiancamento dentale è un trattamento molto sicuro, nel senso che non rovina o indebolisce i denti.
Questo perchè il gel utilizzato è sicuro e non causa alcun problema a livello di smalto.
L’unico effetto collaterale che potrebbe verificarsi, ma solo in alcuni casi, è legato ad una leggera ipersensibilità dentinale - ovvero quella sensazione di freddo ai denti o piccole scosse che potrebbero sopraggiungere durante o dopo il trattamento.
In ogni caso, è un fastidio transitorio che, una volta terminato il trattamento, svanirà facendo rientrare tutto nella norma.
Quanto dura il risultato dello sbiancamento?
Il risultato che si può ottenere in seguito allo sbiancamento dentale ha una durata che può variare in base a diversi fattori, tra cui il tipo di denti o le abitudini di igiene orale e alimentari.
Mediamente, la durata dello sbiancamento dentale è di all’incirca 1 anno.
Il trattamento domiciliare avrà una durata sicuramente maggiore rispetto a quello eseguito all’interno dello studio dentistico.
E se ti stessi chiedendo come mai, allora, eseguire lo sbiancamento all’interno dello studio…
La risposta è semplice.
Alcune persone preferiscono non dover portare le mascherine, anche solamente per questioni di costanza nell’indossarle.
Ecco quindi che lo sbiancamento dentale professionale eseguito all’interno dello studio dentistico, per qualcuno risulta una valida alternativa.
Magari non garantirà gli stessi risultati rispetto allo sbiancamento domiciliare, ma sarà un buon compromesso.
Se fumo, posso fare lo sbiancamento?
Chi fuma può tranquillamente sottoporsi ad un trattamento di sbiancamento dentale: anche i denti di un fumatore, infatti, si possono sbiancare.
E’ chiaro che, il fumo, facilita il deposito delle macchie sulla superficie dei denti.
Questo non significa che lo sbiancamento non funziona, anzi, basterà semplicemente rimuovere le macchie dovute al fumo con una seduta di igiene dentale.
Ed ecco che l’effetto dello sbiancamento dentale tornerà a vedersi anche sui denti di una persona che fuma.
Tutti possono fare lo sbiancamento dentale?
Tutti possono fare lo sbiancamento dentale, tenendo comunque presenti alcuni aspetti.
Per prima cosa, bisogna essere maggiorenni.
E poi, vanno sempre considerate le caratteristiche dei denti.
Infatti, lo sbiancamento agisce solo sui denti naturali: faccette, corone in ceramica o anche otturazioni non potranno essere sbiancate.
Di conseguenza, lo sbiancamento dentale potrebbe mettere in evidenza alcune otturazioni che, prima del trattamento, non si sarebbero notate.
Una buona igiene orale della bocca è in ogni caso una prerogativa per poter eseguire un trattamento di sbiancamento dentale.
Gengive infiammate, ad esempio, potrebbero aggravarsi a contatto con il gel sbiancante.
Dentifricio sbiancante: funziona davvero?
Al termine del trattamento di sbiancamento dentale, eseguito a casa o all’interno dello studio dentistico, possono essere utilizzati dei dentifrici sbiancanti.
Devi sapere che la maggior parte dei dentifrici sbiancanti non vanno a sbiancare i denti ma, più che altro, mirano ad eliminare le macchie che si depositano sui denti.
Questi dentifrici sono abbastanza abrasivi sulla superficie del dente e, a lungo andare, possono quindi creare delle piccole abrasioni.
Per questo motivo, solitamente sconsiglio l’uso del dentifricio sbiancante.
Esistono poi alcuni dentifrici più delicati sullo smalto e che aiutano quindi a mantenere per più tempo il risultato raggiunto grazie allo sbiancamento dentale.
Sbiancamento fai-da-te: è efficace?
Prima di concludere, vorrei aprire una piccola parentesi sugli sbiancamenti “fai da te” che si trovano facilmente in commercio, anche online.
Il gel utilizzato da questi trattamenti ha solitamente lo stesso principio attivo di quello usato all’interno dello studio dentistico.
La differenza è legata alle mascherine che, per ovvie ragioni, non potranno mai essere estremamente personalizzate.
In alcuni casi potrebbero essere più piccole, in altre più grandi.
Di conseguenza, il gel sbiancante potrebbe fuoriuscire dalle mascherine e disperdersi all’interno della bocca.
Per questo motivo, il risultato difficilmente sarà quello desiderato.